Il paese senza zingari | Il Fatto Quotidiano.

“Eppure, eppure sono certo che dopo meno di un anno qualcuno piangerebbe la dipartita degli zingari. Certo i commercianti di camper e roulotte avrebbero un duro contraccolpo, ma più di loro, il vuoto lo sentirebbero i politici. Non essendoci più zingari in circolazione si dovrebbero iniziare a preoccupare davvero dei problemi che affliggono l’Italia e la Francia. Non avrebbero più a disposizione un gratuito e inerme capro espiatorio su cui addossare la responsabilità della propria incapacità ad affrontare un mondo in rapido cambiamento. Gli zingari nella vita dei politici hanno una vitale importanza: servono a far cadere governi e a metterne in piedi di nuovi, a spostare l’attenzione dell’elettore dandogli un contentino.”

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