Ritals*

Eppure lo sapevamo anche noi
l’odore delle stive
l’amaro del partire
Lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un’altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
Lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
E sapevamo la pazienza
di chi non si può fermare
e la santa carità
del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell’offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto

Gianmaria Testa

dall’album “Da questa parte del mare”

*Rital (al plurale ritals) è un termine dell’argot popolare francese che indica una persona italiana  o di origini italiane. Esso possiede una connotazione peggiorativa e ingiuriosa. Secondo alcune fonti esso deriva dal fatto che, nonostante anni di residenza Oltralpe, gli italiani non riuscivano a pronunciare correttamente la r francese.

Alternativamente a questa origine “fonetica” e rispettosa del termine “rital” si può pensare che, data la connotazione peggiorativa, il termine derivi dalla parola “ritaglio”, vedi anche l’assonanza, nel senso di “vestito di ritagli”, cioè con vestiti rammendati con toppe/pezze, e in linea con la figura della maschera (stereotipo) italiana di Arlecchino. (da Wikipedia)

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